In sanità, ogni scelta pesa. E quando si tratta di piattaforme software per la gestione di dati clinici e assistenziali, non si sceglie soltanto una tecnologia: si sceglie un partner su cui contare sempre.
Per tale ragione sono fondamentali le certificazioni che le aziende possono offrire a garanzia del proprio prodotto. Oggi, ne parliamo con Fulvio Bovard, AD di Advenias, che ci accompagna dietro le quinte delle certificazioni che rendono un’azienda solida, affidabile e riconosciuta nel panorama sanitario nazionale.
«In un settore dove la fiducia è tutto, perché le certificazioni fanno davvero la differenza?»
Perché dietro ogni processo, ogni dato, c’è una persona. E in sanità questo vale doppio. Le certificazioni che abbiamo ottenuto non sono un esercizio formale o un dettaglio da inserire in fondo alla brochure: sono il modo in cui rendiamo tangibile la nostra responsabilità verso chi lavora con noi ogni giorno.
Sono garanzie che offriamo ogni giorno ai nostri clienti. Che si tratti di un ente pubblico o di una realtà privata, sappiamo che gestiamo qualcosa di prezioso: la salute, la dignità e la sicurezza delle persone.
«Qual è una delle prime esigenze che un decisore sanitario dovrebbe valutare oggi in un software gestionale?»
Deve scorgere nel proprio software un ecosistema di affidabilità.
Serve la sicurezza dei dati, perché è il presupposto tecnico e operativo per proteggere informazioni sensibili. A cui va aggiunta la compliance è il rispetto delle regole, che certifica la bontà di quei processi di sicurezza. Infine occorre la trasparenza, vale a dire il modo in cui quell’impegno viene comunicato, condiviso e reso verificabile con clienti e stakeholder.
Un software affidabile protegge i dati (sicurezza), lo fa secondo norme riconosciute (compliance), e lo dimostra in modo chiaro e responsabile (trasparenza). Non si ferma poi al solo prodotto, ma anche alle modalità con cui l’azienda eroga i servizi correlati. In sostanza si tratta di un sistema di gestione integrato.
«Iniziamo dal primo punto: perché è importante avere certificazioni che garantiscono la sicurezza dei dati?»
La sicurezza dei dati è fondamentale e non solo perché lo impongono le normative, ma perché è un patto implicito tra chi fornisce tecnologia e chi ne fa uso nei momenti più delicati della vita delle persone.
Occorre sempre verificare che l’azienda offra effettivamente garanzie di solidità e affidabilità – certificate da enti terzi – e invito chiunque a non a limitarsi a una sola certificazione.
Advenias ha conseguito la ISO/IEC 27001 attestando che abbiamo un sistema di gestione capace di prevenire rischi informatici. A questo però si affiancano le ISO 27017 e 27018, queste ultime aggiungono livelli specifici di protezione nei contesti cloud, pubblici e privati.
È un approccio integrato, che ci permette di essere conformi ai più elevati standard internazionali e, unitamente al rispetto delle linee guida UNI/PdR 43.2 per la gestione dei dati personali in ambito ICT secondo il Regolamento UE 679/2016 (GDPR) , ci consente di garantire l’affidabilità delle nostre soluzioni e dei nostri servizi a ogni singolo cliente.
«Passando ai concetti di compliance e trasparenza: cosa significa davvero essere conformi oggi?»
Significa avere le carte in regola, certo. Ma soprattutto significa poter guardare negli occhi i nostri clienti e dire: siamo pronti.
Advenias è qualificata secondo i requisiti dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, quindi può offrire servizi cloud alla Pubblica Amministrazione. E ci stiamo già muovendo in piena coerenza con la Direttiva NIS 2.
La compliance è spesso vista come un obbligo, per me è una forma di rispetto per chi ci sceglie.
«E se qualcosa va storto? Come garantite la continuità del servizio?»
Nessuno può evitare gli imprevisti. Ma si può essere pronti.
Ovviamente, le strutture sanitarie non possono permettersi fermi macchina o blackout operativi. Per questo, abbiamo alzato molto i nostri standard per conseguire la ISO 22301, certificazione per la Business Continuity. I nostri sistemi sono progettati per garantire operatività continua anche in caso di eventi straordinari.
Grazie anche alla nostra infrastruttura basata su AWS, certificata secondo le best practice, offriamo solidità e resilienza a chi ci sceglie.
«Parliamo infine di qualità: quanto conta in questo approccio?»
Conta tantissimo. Per noi, sicurezza e qualità vanno a braccetto.
La ISO 9001 garantisce il miglioramento continuo; ISO 13485, invece, tutela chi utilizza dispositivi medici integrati. Infine, la ISO/IEC 20000-1 attesta che i nostri servizi IT siano tracciabili, misurabili e allineati agli obiettivi delle strutture sanitarie.
Tuttavia, è bene non immaginare queste certificazioni come traguardi, perché per noi non sono così. Sono strumenti per migliorarci ogni giorno. Ogni anno abbiamo audit, controllo, aggiornamenti e certificazioni aggiuntive per poter portare avanti questi standard elevati e non vengono fatti per essere messi in mostra su una parete.
Dietro ogni certificazione c’è un lavoro quotidiano, fatto di responsabilità, trasparenza e rispetto per chi si affida a noi. Le certificazioni non sono un semplice attestato, ma garanzie concrete di qualità, sicurezza e affidabilità per chi, ogni giorno, lavora con dati sensibili e processi decisivi per la salute delle persone.



