Il Decreto Legislativo n. 81/2025 del 12 giugno, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 134, ha modificato alcuni aspetti in merito all’invio dei dati del sistema della Tessera Sanitaria.
Oggi vogliamo fare chiarezza chiedendo a Sauro Gabellini, referente per la parte Senior di Advenias Care.
Quali aspetti importanti sono emersi in merito alla fatturazione elettronica?
Sostanzialmente è stato reso permanente l’invio in forma cartacea delle fatture per prestazioni sanitarie.
L’articolo 2 del Decreto Legislativo n. 81, chiamato anche Decreto correttivo bis, ha reso permanente il divieto di fatturazione elettronica per i soggetti Iva che effettuano prestazioni sanitarie verso i consumatori finali.
Dal 2019 tale divieto era prorogato di anno in anno, mentre ora diventa strutturale.
I professionisti sanitari non devono utilizzare la fattura elettronica per le prestazioni in favore dei pazienti. I dati sanitari devono essere inviati al Sistema TS, ma il paziente continuerà a ricevere la fattura tradizionale cartacea.
L’obbligo di fatturazione elettronica resta invece per tutte le altre operazioni diverse da quelle sanitarie verso i pazienti.
Che aggiornamenti sono emersi in merito all’invio dei dati per le spese sanitarie?
Torna annuale l’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria: quindi niente scadenza il 30 settembre, si va diretti al 31 gennaio 2026.
L’aggiornamento del 12 giugno tra le novità, prevede anche un’importante precisazione all’articolo 5 con il termine di invio al Sistema Tessera Sanitaria dei dati relativi alle spese sanitarie.
L’articolo va ad aggiornare quello del 12 del Decreto Legislativo 8 gennaio 2024, n. 1.
A partire dall’anno 2025 i soggetti che devono inviare i dati delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria, per la dichiarazione dei redditi precompilata da parte dell’Agenzia delle entrate, dovranno trasmettere i dati con cadenza annuale, anziché semestrale. Si tratta di una semplificazione delle norme in materia di adempimenti tributari.



