Fragili, ma preziosi: il supporto digitale a servizio di pazienti e caregiver

Advenias_Cure domiciliari, palliative e hospice

L’argomento delle Cure domiciliari, le cure palliative e degli hospice è sempre più centrale nel quadro della Sanità: come si struttura un percorso di supporto quando i pazienti fragili hanno molteplici necessità? Come si può rimanere a supporto anche della famiglia e dei caregiver?

 

La risposta non è una sola, ma in parte si può provare a dare alcuni spunti di soluzioni anche tramite la tecnologia. Ne parliamo con Paolo Biasi che da anni è referente Advenias per numerose strutture di questo tipo.

 

Partiamo dall’inizio: perché i soggetti approdano a strutture quali Cure domiciliari, Cure palliative e hospice? 

In primis, offrono diverse modalità di cura per migliorare la qualità di vita di persone con malattie gravi o inguaribili. Ovviamente, la scelta dell’opzione più adatta dipende dalle esigenze specifiche del paziente e della sua famiglia.

 

Il punto focale di queste realtà è che fanno una cosa a mio avviso preziosissima: considerano la persona nella sua totalità, non solo la sua malattia. 

 

Spesso se ne parla nel settore: quante volte nella nostra idea di medicina il soggetto malato perde la sua identità? Si appiattisce divenendo solo quello. Da un giorno all’altro smetti di essere Paolo, quello che ha interessi, passioni e sogni, divenendo il paziente. 

 

Il rischio con situazioni del genere è di semplificare tutta una identità in una prognosi. Solitamente si accompagna anche a un supporto alla famiglia che viene travolta da questa situazione e spesso in Italia gode di poco supporto adeguato.

Realtà di questo tipo permettono di mantenere la tridimensionalità dell’individuo.

 

In che modo la tecnologia si colloca in supporto a questi setting?

In molti modi, serve in primis specificare che questi argomenti hanno necessità di strumenti tecnologici specifici e sviluppati appositamente. In ambito di digitalizzazione del sistema si prendono dei prodotti per l’ADI adattati per le necessità. Quindi il primo aspetto che va affrontato è la necessità di utilizzare prodotti che abbiano specificatamente questo sviluppo.

 

Un prodotto specifico poi consente numerose evoluzioni. Per esempio, migliora la comunicazione e la collaborazione tra i diversi professionisti sanitari coinvolti nella cura del paziente, tra medici, infermieri, assistenti sociali, psicologi e altri professionisti, anche da remoto.

 

In aggiunta, una cartella digitale offre al paziente e alla sua famiglia un accesso facile e sicuro alle informazioni sanitarie. Un punto davvero importante per aumentare la consapevolezza del paziente e di chi gli sta attorno, per favorire la sua partecipazione alle decisioni terapeutiche.

 

Infine può permettere strumenti per la gestione del dolore e soluzioni più calzanti: monitorare digitalmente la situazione del dolore, la nausea, l’ansia e altri sintomi, permettono ai professionisti di poter impegnarsi nel trovare strategie per alleviarli.

 

Lavori nell’ambito del Nord-Ovest: come vedi gli aggiornamenti in merito all’assistenza nelle zone che conosci tanto bene? Soprattutto con gli aggiornamenti lombardi.

Le Regioni che seguo stanno portando avanti grandi aggiornamenti.

La Lombardia soprattutto sta apportando grandi novità sul terreno della Sanità. L’aggiornamento passa anche attraverso un forte miglioramento digitale.

 

Serve un prodotto che offra una copertura per i flussi SIAD e FE. Al pari che risponda alle richieste del sistema SGDT e che possa dare un valido supporto alle soluzioni di Telemedicina richieste dalla Regione Lombardia per visite, consulti e assistenze.

 

A questo si aggiungono alcune caratteristiche molto indicate, ma non obbligate. Per esempio con Advenias offriamo tutto quanto ho appena sottolineato e altro, partendo da un prodotto Saas, interoperabile, integrato e portata di App. Non sono tutte richieste obbligatorie da parte della Regione, ma spesso fanno la differenza in una struttura di questo tipo.

 

Cosa pensi sia importante sottolineare per le evoluzioni future di questo sistema?

Strutture come quelle che ho citato danno punti di vista diversi sempre – e questo è fondamentale – ponendo come obiettivo il rispetto della volontà del paziente: l’autonomia e le scelte del paziente sono sempre al centro del processo decisionale.

 

Sono strutture cardine per rispondere ad alcuni obiettivi chiave come migliorare la qualità di vita del paziente con un approccio olistico e dare supporto alla famiglia: offrono sostegno e aiuto anche ai familiari del paziente.

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