Alla sanità serve gioco di squadra: interoperabilità
La salute è il bene più prezioso, e la tecnologia dovrebbe esserne un potente alleato. Tuttavia, la mancanza di integrazione tra le diverse piattaforme digitali rappresenta un ostacolo significativo. Una recente ricerca ha rivelato che la maggior parte dei dati sanitari rimane isolata in sistemi separati, limitando la visione d’insieme dei pazienti e aumentando il rischio di errori medici (diagnostici e terapeutici), perdita di tempo per i professionisti sanitari e disagi per i pazienti.
La ricerca privata, presentata alla HLTH Conference di Amsterdam a giugno, ha evidenziato che negli ospedali pubblici europei il 2% dei dati medici generici viene condiviso tra più applicazioni prima di essere archiviato. E il restante 98%? I dati restano confinati nelle singole piattaforme digitali, senza essere condiviso con altri software o utilizzato per scopi di ricerca.
Per superare questo ostacolo, è necessario: investire in infrastrutture IT interoperabili creando sistemi in grado di comunicare tra loro e condividere dati in modo sicuro e efficiente. Serve poi adottare standard comuni, così da definire formati e protocolli condivisi per lo scambio di informazioni. Al pari occorre promuovere la cultura della condivisione, sensibilizzando i professionisti sanitari sull’importanza di condividere i dati dei pazienti e fornire loro gli strumenti necessari.
L’interoperabilità delle diverse piattaforme digitali è diventata, dunque, una necessità imprescindibile per superare questi limiti e rendere la tecnologia un vero e proprio alleato per il settore sanitario.
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Dati e sanità: gli sviluppi dell’EHDS
Lo spazio europeo dei dati sanitari (European Health Data Space, EHDS) sarà un pilastro fondamentale di una forte Unione europea della salute ed è il primo spazio comune dei dati in un settore specifico ad emergere dalla strategia europea per i dati. (definizione tratta dal Sito dell’Unione Europea, sezione Public Health)
Il nuovo regolamento sullo Spazio Europeo dei Dati Sanitari (EHDS) rappresenta un importante passo avanti verso una sanità più integrata e innovativa in Europa. Dovrebbe entrare in vigore entro la fine del 2024, con possibile applicazione nella seconda metà del 2026.
Il regolamento mira a facilitare lo scambio e l’utilizzo dei dati sanitari a livello europeo, sempre tutelando privacy e sicurezza dei pazienti.
Si parla di un uso secondario dei dati (per la ricerca, l’innovazione e le politiche sanitarie), un migliore coordinamento europeo (di quadro normativo e infrastruttura tecnica per lo scambio sicuro e interoperabile dei dati sanitari) e un empowering dei pazienti (per offrire loro maggiore controllo sui dati sanitari).
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