Voucher Cloud e Cybersecurity: cosa prevede il nuovo incentivo del MIMIT

Un contributo fino al 50% per le PMI che portano in cloud software e dati. Requisiti, scadenze e cosa significa per le strutture sociosanitarie.

 

 Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha aperto un nuovo incentivo per la digitalizzazione delle piccole e medie imprese. Si chiama Voucher Cloud e Cybersecurity e finanzia l’acquisto di servizi in cloud e di soluzioni per la sicurezza informatica.

Dal 20 ottobre 2026 si può compilare la domanda in anticipo. L’invio si apre il 10 novembre e resta disponibile fino al 20 gennaio 2027. Le domande inviate vengono esaminate in ordine di arrivo, fino all’esaurimento delle risorse. Ogni impresa può presentarne una sola.

 

 

Voucher Cloud e Cybersecurity: per chi è?

 

Il voucher è destinato alle PMI e ai lavoratori autonomi con sede operativa in Italia. Nel settore sociosanitario possono quindi accedere le strutture private che rientrano nella definizione di piccola o media impresa.

 

Per i casi particolari, il Ministero ha pubblicato delle FAQ dedicate.

 

 

Voucher Cloud e Cybersecurity: cosa finanzia?

 

Il voucher sostiene l’adozione di soluzioni nuove, oppure più avanzate e sicure di quelle già in uso.

 

Il bando copre le spese per:

  • software in cloud, come contabilità, gestione del personale, ERP e CRM, compresi gli ERP integrati con funzionalità di intelligenza artificiale;
  • infrastruttura cloud: server virtuali, archiviazione, backup;
  • hardware e software per la sicurezza informatica, come firewall, antivirus e sistemi di monitoraggio della rete;
  • servizi di configurazione, monitoraggio e assistenza collegati agli altri servizi acquistati, fino al 30% del piano di spesa.

Non sono finanziabili la formazione e i prodotti con prestazioni analoghe a quelli già in uso. Sono esclusi anche gli aggiornamenti di versione che non portano un miglioramento sostanziale, l’estensione di licenze già possedute e l’aumento del numero di postazioni o di utenze.

 

 

Voucher Cloud e Cybersecurity: cosa offre?

 

Il contributo è a fondo perduto e copre fino al 50% delle spese ammissibili, con un tetto di 20.000 euro. È concesso in regime de minimis. Il piano di spesa deve essere di almeno 4.000 euro.

 

Per gli abbonamenti il contratto deve durare almeno 24 mesi, e il contributo copre solo i primi 24. Se il piano prevede solo acquisti diretti, va realizzato entro 12 mesi dalla comunicazione della concessione.

 

La dotazione complessiva è di 150 milioni di euro. Circa 71 milioni sono riservati ai progetti realizzati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

 

 

Perché conta per il sociosanitario?

 

Molte strutture gestiscono cartelle, turni e documentazione su server installati in sede. Questo comporta backup da gestire internamente e aggiornamenti da installare a mano. I dati sono consultabili solo dalle postazioni dell’ufficio. E cresce l’esposizione agli attacchi informatici, in un settore che negli ultimi anni ne è stato colpito più volte.

 

Con il cloud molti di questi compiti passano al fornitore. I dati sono accessibili da qualsiasi postazione autorizzata, i backup avvengono in automatico e la sicurezza è affidata a chi se ne occupa ogni giorno.

 

Il voucher non risolve tutto, però riduce il costo di un passaggio che molte strutture rimandano da tempo.

 

Advenias Care è la piattaforma cloud di Advenias per la gestione dei servizi residenziali, domiciliari e territoriali. Se state valutando il passaggio al cloud, possiamo ragionarne insieme:

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