Advenias al Quirinale: un riconoscimento che ci ricorda perché facciamo innovazione

Il 6 novembre 2025 resterà una data simbolica nella storia di Advenias. In occasione dei 75 anni di Uneba – l’Unione Nazionale Istituzioni e Iniziative di Assistenza Sociale, una delegazione dell’azienda è stata ricevuta al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

A distanza di un mese dall’incontro abbiamo pensato di trarre le somme di cosa, questo appuntamento, abbia rappresentato per la nostra azienda: ne abbiamo parlato con Umberto Brighetti, Presidente e founder di Advenias, presente all’occasione.

 

Un momento di grande orgoglio, ma anche un’occasione per riflettere sul valore sociale della tecnologia quando è davvero messa al servizio della cura.

 

Umberto ha commentato la sua presenza: Un onore che va oltre ogni traguardo professionale – Mi ha colpito in particolare un passaggio del discorso del Presidente Mattarella, quando ha ricordato come le organizzazioni del Terzo Settore ‘abbiano saputo sviluppare una preziosa solidarietà tra generazioni’ e come sia ‘necessario un grande sforzo nazionale per evitare che il peso dell’assistenza ricada solo sulle famiglie’.

 

Riprendendo il discorso del Presidente:

“L’inclusione adeguata delle persone anziane è una delle sfide più rilevanti per una società consapevole che non si tratta di beneficiari passivi bensì di motori di trasmissione di saperi ed esperienze, decisivi per il progresso delle comunità. (…) È necessario che tutte le istituzioni della Repubblica siano consapevoli delle scelte che è indispensabile compiere nei confronti di una categoria di cittadini che oltrepassa i 14 milioni di persone, 4 milioni delle quali non autosufficienti. (…) Alle criticità che si manifestano occorre saper corrispondere in modo efficace, con una stretta integrazione tra servizi sociali e sanitari.”

 

Parole che risuonano profondamente anche nel mondo dell’innovazione tecnologica applicata alla sanità: il progresso non si misura solo in efficienza, ma nella capacità di mantenere viva la dimensione umana della cura.

 

Essere ricevuti al Quirinale dal Presidente della Repubblica non è un evento comune. Cosa ha rappresentato per te e per Advenias?

 

Essere ricevuti al Quirinale dal Presidente della Repubblica non è un evento comune. Per me, per Advenias e per tutte le persone che in questi anni hanno creduto in un modo diverso di fare innovazione nella sanità, questo incontro rappresenta il riconoscimento di un percorso costruito con passione, visione e responsabilità.

 

In aggiunta, l’intervento del Presidente è stato perfettamente calzante: la sfida non è solo tecnologica, ma culturale nel nostro settore. Si tratta di creare un ecosistema in cui la tecnologia diventi un facilitatore di prossimità, capace di unire professionisti, famiglie e istituzioni.

È ciò che cerchiamo di fare ogni giorno: migliorare la qualità dell’assistenza e, insieme, la qualità delle relazioni che la rendono possibile.

 

 

Una riflessione che unisce valori e innovazione. Cosa ti porti a casa da questa esperienza?

 

Dall’incontro al Quirinale emerge una consapevolezza condivisa: innovare nel campo della cura significa assumersi una responsabilità collettiva. Ogni dato, ogni flusso informativo, ogni strumento digitale che sviluppiamo rappresenta una persona, una storia, una fragilità

Questo incontro al Quirinale ci ha ricordato che il nostro lavoro ha un impatto reale sulla vita delle comunità e che la tecnologia, se guidata dai valori giusti, può davvero essere strumento di umanità.

 

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Un ringraziamento condiviso

Advenias ringrazia Uneba per l’invito e per la costante collaborazione nel promuovere un modello di assistenza fondato su prossimità, ascolto e integrazione tra professionisti e territori.

 

Le foto dell’evento sono su LinkedIn:

📷 Racconti dal Quirinale

 

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